IMBALLAGGI: I PRINCIPALI OBBLIGHI NEI CONFRONTI DEL CONAI

Con il sintetico promemoria, di seguito riportato, intendiamo ribadire quali sono i principali obblighi nei confronti del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), onde evitare alle aziende di incorrere a salate sanzioni.

Si definisce imballaggio ogni prodotto, composto da materiale di qualsiasi natura (es. legno, carta, metallo, ecc..), adibito a contenere merci, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore (es. pallet, scatole, flaconi, bancali, ecc.).

Allo scopo di facilitare la comprensione dei contenuti in oggetto e di verificare la propria situazione aziendale diamo alcune definizioni di base.

Contributo ambientale CONAI: è l’importo da versare per ogni tipologia di materiale destinato a diventare imballaggio; rappresenta la forma di compensazione del costo per la raccolta, il recupero e il riciclo dei relativi rifiuti.

Dichiarazione periodica: è una dichiarazione nella quale vengono denunciati a CONAI la tipologia di imballaggi trattati, i quantitativi assoggettati al contributo ambientale e l’entità del contributo che andrà versato per ciascun materiale.

 

UTILIZZATORE DI IMBALLAGGI

Attività

Definizione

Adesione

Contributo

Acquirente-riempitore di imballaggi vuoti

E’ colui che acquista gli imballaggi vuoti e li riempie con le merci che sono oggetto della propria attività

Si iscrive a CONAI nella categoria degli Utilizzatori

Gli acquirenti - riempitori che acquistano gli imballaggi in Italia devono pagare il contributo   esposto in fattura dal fornitore e apporre le diciture richieste sulle proprie fatture di vendita. Se l’impresa acquista gli imballaggi all’estero deve fare la dichiarazione periodica e versare il contributo ambientale CONAI.

Importatore di imballaggi pieni

Normalmente qualunque tipo di importazione di merci implica anche “l’importazione di imballaggi pieni”. Ogni importatore, quindi, quando acquista delle merci all’estero acquista anche gli imballaggi che le contengono e di conseguenza immette questi imballaggi nel territorio nazionale.

Si iscrive a CONAI nella categoria degli Utilizzatori

Obbligo di dichiarazione periodica e di versamento del contributo ambientale CONAI, per singolo materiale, su tutti gli imballaggi che, a seguito delle importazioni, vengono immessi al consumo.

 

Autoproduttore

E’ l’impresa che acquista materie prime per produrre imballaggi destinati a contenere le merci da lei stessa prodotte.

E’ tenuta a inviare preventivamente, ai propri fornitori di materiale destinato a creare l’imballaggio e a CONAI, una specifica dichiarazione.

Si iscrive a CONAI nella categoria degli Utilizzatori

Devono pagare il contributo esposto in fattura dal fornitore e apporre le diciture richieste sulle proprie fatture di vendita. (Se l’autoproduttore importa dall’estero le materie prime per imballaggio occorrenti per confezionare i propri prodotti è tenuto a fare la dichiarazione periodica e versare il contributo CONAI).

Commerciante di imballaggi pieni

E’ l’operatore che acquista merci imballate e le rivende.

Si iscrive a CONAI nella categoria degli Utilizzatori

- Se acquista imballaggi pieni in Italia e li immette al consumo, questa attività non comporta alcun obbligo diretto rispetto all’applicazione del Contributo Ambientale. Il commerciante dovrà pagare il Contributo esposto in fattura dai propri fornitori e apporre le diciture richieste sulle proprie fatture di vendita;

- Se acquista imballaggi pieni all’estero e successivamente li immette al consumo, questa attività comporta, ai fini del contributo Ambientale, obblighi analoghi a quelli dell’importatore di imballaggi pieni.

Commerciante di imballaggi vuoti

E’ l’operatore che acquista e rivende imballaggi vuoti nel territorio nazionale, senza effettuarne alcuna trasformazione

Si iscrive a CONAI nella categoria degli Utilizzatori

Se gli imballaggi sono acquistati esclusivamente in Italia, il commerciante deve pagare il contributo esposto in fattura dai propri fornitori e deve apporre le diciture richieste sulle fatture di vendita.

 

PRODUTTORE DI IMBALLAGGI

Attività

Definizione

Adesione

Contributo

Produttore di materie prime destinate a imballaggi

Impresa che produce materie prime (es. carta, legname, ecc.) destinate a diventare imballaggi.

Si iscrive al CONAI nella categoria dei Produttori.

Si iscrive ad uno o più Consorzi di Filiera

Nella maggioranza dei casi l’attività di produzione di materie prime non obbliga alcun adempimento rispetto al contributo ambientale. Quando però il produttore rifornisce un “autoproduttore” è tenuto sia alla dichiarazione periodica sia al versamento del contributo ambientale per le quantità cedute all’”autoproduttore”

Produttore di imballaggi vuoti

E’ l’impresa che fabbrica gli imballaggi finiti, pronti a contenere la merce

Si iscrive al CONAI nella categoria dei Produttori.

Si iscrive ad uno o più Consorzi di Filiera

Obbligo della dichiarazione periodica e al versamento del contributo ambientale

 

Esclusioni:

In generale, sono esclusi dall’obbligo di adesione al CONAI gli utenti finali degli imballaggi ossia quei soggetti che, pur acquistando merce imballata per l’esercizio della propria attività o per proprio consumo, non effettuano alcuna attività di commercializzazione e distribuzione della merce imballata acquistata.

L’esclusione degli utenti finali dall’obbligo di adesione a CONAI non riguarda i seguenti casi:

  • quando tali soggetti svolgono, con la merce imballata acquistata, un’attività commerciale anche marginale rispetto alla propria attività principale;
  • quanto tali soggetti acquistano direttamente all’estero merce imballata o imballaggi vuoti per l’esercizio della propria attività
  • Quanto tali soggetti acquistano imballaggi vuoti sul territorio nazionale per l’esercizio della propria attività.

 

Esempio:

Il parrucchiere che acquista prodotti di bellezza imballati e utilizza tali prodotti nell’esercizio della sua attivita professionale generando rifiuti di imballaggio non e tenuto ad iscriversi a CONAI. Lo stesso vale per le imprese di servizi, gli studi professionali, le imprese artigiane e, ovviamente, tutti i consumatori finali. Tuttavia, il parrucchiere che, oltre a utilizzare direttamente per la propria attività i prodotti di bellezza acquistati, ne rivende una parte alla propria clientela e tenuto all’iscrizione al Consorzio. Lo stesso vale per il parrucchiere che acquista all’estero i prodotti di bellezza per la propria attività (anche se non li rivende alla propria clientela).

 

Marco Valzacchi

 

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