NUOVE REGOLE PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

Il 22 agosto è entrato in vigore il DPR 13 giugno 2017 n.120 che riordina la disciplina di gestione delle terre e rocce da scavo.

Il provvedimento si pone l’obiettivo di definire un quadro normativo di riferimento completo e coerente con la disciplina nazionale e comunitaria, assorbendo in un testo unico le numerose disposizioni oggi vigenti che disciplinano la gestione e l’utilizzo delle terre e rocce da scavo.

Il Decreto differenzia le terre e rocce da scavo in 3 diverse tipologie sulla base dei cantieri di provenienza:

  • grandi dimensioni (>6000 mc) che riguardano opere in VIA/AIA;
  • piccole dimensioni (<6000 mc) comprese anche opere in VIA/AIA;
  • grandi dimensioni per opere non assoggettate a VIA/AIA

 La norma disciplina inoltre:

  • deposito temporaneo delle terre qualificate rifiuti;
  • utilizzo nel sito di produzione di terre non qualificate rifiuti;
  • gestione terre e rocce in siti di bonifica.

 Da un punto di vista procedurale si evidenzia che:

  • per i grandi cantieri sottoposti a VIA/AIA deve essere presentato il Piano di Utilizzo (PUT) all’Autorità Competente sull’opera ed all’ARPA, per via telematica, almeno 90 gg prima dell’inizio dei lavori.
  • per i cantieri di piccole dimensioni e per i grandi non soggetti a VIA/AIA si prevede l’invio al Comune di competenza ed all’ARPA della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà almeno 15 gg prima dell’avvio dei lavori.

 

DPR 13 giugno 2017 n.120

 

L’ufficio prevenzione integrata della CNA FVG è a disposizione per qualsiasi informazione a proposito.

  

MARCO VALZACCHI

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