Cna in Fvg rinnova i dirigenti

Confermati Coppeto a Udine e Tassan a Trieste. Meletti a Gorizia. Pordenone vota il 27.

Le elezioni si sono svolte in un clima sereno e costruttivo.


Ogni quattro anni la nostra organizzazione vive il rito statutario del rinnovo degli organi e dei gruppi dirigenti. Il 2013, però, «è un anno particolare», riferisce il segretario regionale Roberto  Fabris, «perché cade in un momento delicato della vita e dello sviluppo dell’organizzazione, nonché  in un contesto economico di gravità inedita». La Cna si sta quindi  interrogando su nuove forme di aggregazione interna: è necessario infatti costruire sinergie tra le associazioni più piccole, così come è urgente reimpostare il sistema organizzativo dei  servizi  alle imprese.

«In Fvg sentiamo particolarmente questa esigenza, che la Cna nazionale ha evidenziato e sarà oggetto di apposita modifica statutaria, per la presenza in regione di  un numero relativamente modesto di imprese rispetto a un territorio molto vasto (basti pensare, ad esempio, alla provincia di Padova, che ha un numero di artigiani di quasi tre volte  superiore a quelli operanti in Fvg). Dobbiamo lavorare ancora di più sull’unità dell’erogazione dei servizi alle imprese, che oggi raduna tre province su quattro, e rafforzare il sistema  dell’assistenza sindacale, vero punto di forza delle organizzazioni datoriali, immaginando un ruolo più attivo e incisivo del regionale. Personalmente», chiude Fabris, «rilevo con piacere  che tutte le assemblee elettive si sono svolte in un clima sereno e costruttivo. Attendiamo ora l’esito della Cna di Pordenone, che va in assemblea il 27 luglio, per chiudere il quadro  complessivo ». 

Udine: Coppeto riconfermato alla presidenza provinciale


La Cna di Udine riconferma  alla presidenza provinciale Nello Coppeto, all’insegna della continuità ma con programmi nuovi e battaglieri. L’assemblea elettiva interna che ha rinnovato gli organi dell’organizzazione ha scelto, in un clima positivo e di costruzione, come membri di presidenza Paolo Brotto, Gianni Faggiani, Pietro Di Lena, Alessandro Cingerla, Guglielmo  Maran, Vera Fedrigo, quest’ultima giovane new entry alla guida della Cna di Codroipo. «La Cna cresce in armonia e con ingressi di nuove leve, c’è insomma aria nuova», commenta  Coppeto. «Per i prossimi quattro anni di mandato lavoreremo su poche linee ma molto importanti, puntando all’attività sindacale: ascolteremo gli associati e le loro istanze per portarle in  discussione ai tavoli che contano. Vogliamo contare di più a livello numerico e intendiamo lanciare, in sinergia con le altre associazioni di categoria, Rete Imprese Italia anche sul nostro territorio, perché da soli non si va da nessuna parte». Tra le problematiche trattate in assemblea, oltre alla necessità di un’unità del comparto artigiano e del sistema della microimpresa nell’ottica dell’auspicata declinazione di Rete Impresa Italia su base provinciale,  anche il ruolo della rappresentanza nel contesto di crisi economica che attanaglia le imprese e i nuovi  schemi organizzativi di cui deve dotarsi la Cna di Udine. 

Gorizia: Maurizio Meletti alla presidenza

È Maurizio Meletti il nuovo presidente della Cna di Gorizia. Meletti, 52 anni, marmista è titolare della Monfalmarmi, nota impresa di Monfalcone (fondata del commendatore Remigio  Rossi) in  cui lavora dal 1985. Il vicepresidente vicario è Alberto  Zeroni, titolare di un’impresa edile nel Goriziano; membro di presidenza Andrea Davanzo, titolare dell’omonima autoscuola monfalconese. I lavori dell’assemblea si sono svolti in un clima sereno alla Cna di Monfalcone, dotata di strutture idonee alla formazione professionale e sede regionale della  società di formazione della Cna. I locali, acquisiti recentemente, sono stati oggetto di apprezzamento in occasione dell’assemblea, durante la quale si è avuto modo di illustrare le potenzialità dei nuovi spazi, candidati a diventare il  punto di riferimento della formazione Cna per tutta la regione. Tra gli impegni del nuovo presidente va segnalata la necessità di rafforzare il legame con la Confartigianato «per far contare di più il comparto artigiano nell’Isontino che, nonostante tutto, rimane quello che ha retto meglio la crisi globale che ha messo in ginocchio l’industria e il commercio goriziani». Circa il rapporto con gli associati, «mai come in questo momento c’è bisogno di sentire vicina l’associazione», commenta Meletti, in  Cna dal  1989. «Gli artigiani si sentono soli, per questo, oltre ai servizi, ci viene richiesto soprattutto sostegno morale. Per il futuro continueremo a consolidare il lavoro finora svolto,  facendo sinergia con le altre rappresentanze del mondo artigiano». 

Trieste: Tassan confermato presidente

Gianni Tassan, 60 anni, triestino, è stato riconfermato presidente provinciale della Cna di Trieste. Titolare di una ditta di impianti idrotermosanitari fondata nel 1979, Tassan è dal ’90 in  Cna, dove ha ricoperto numerosi incarichi e per la quale ricopre attualmente incarichi esterni, tra cui la presidenza della categoria Impiantisti e la vicepresidenza del Confidi Trieste; è  anche membro della Commissione provinciale dell’artigianato di Trieste e della Commissione Frie. Tassan raccoglie nuovamente la sfida di sostenere le imprese in un momento  drammatico per l’artigianato: «Dal mio osservatorio rilevo un malessere così diffuso da toccare anche le imprese solide, serie, con una storia importante », riferisce. «La Cna, come  struttura sindacale e datoriale,  deve far in modo che i suoi soci siano tutelati al massimo, offrendo il miglior servizio possibile relativo alla vita dell’impresa, creando un filo diretto con banche e Confidi, proseguendo con i contatti già innescati e promuovendo convenzioni. Ciò implica un maggior onere per i soci e i quadri dirigenti, ma insieme alle persone di riferimento  troveremo le soluzioni peculiari per ciascuno». Fondamentale il collegamento con la politica e le istituzioni, con cui la Cna fa da trait-d’union, e la sinergia con la Cna regionale e delle altre province del Fvg. «Forse un tempo non se ne sentiva la necessità, ma oggi la collaborazione è inevitabile e isolarsi è sempre un grave errore». 

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