Parola d’ordine, semplificare

La Cna Fvg ribadisce le priorità del settore al neogovernatore Debora Serracchiani

Meno burocrazia, razionalizzare la spesa pubblica


La regione Fvg ha scelto un nuovo governo guidato da Debora Serracchiani, 42 anni, già europarlamentare e segretario regionale del Pd, avvocato romano, friulana d’adozione.
Nella sua giunta, coerentemente con il taglio dei costi della politica annunciato in campagna elettorale, solo 8 assessori dell’età media di 50 anni, con un equilibrio perfetto, oltre che nella suddivisione tra sessi (4 donne, più la presidente), nella copertura  territoriale: due esponenti per ciascuna provincia della regione.
Con l’era Serracchiani si apre anche quella del «superpresidente »:
il neogovernatore si tiene infatti le non facili deleghe alle  infrastrutture, ai trasporti, alla mobilità, alle relazioni  internazionali e alle politiche per la montagna.


La squadra è composta dal vicepresidente Sergio Bolzonello, pordenonese, assessore alle attività produttive, al turismo, al commercio, alla cooperazione  e all’agricoltura; a Francesco  Peroni, rettore uscente dell’Università di Trieste, vanno le finanze, il patrimonio, la programmazione, la ricerca e le politiche comunitarie. Maria Sandra Telesca, direttore del personale  dell’ospedale di Udine, è l’assessore  esterno, scelto a sorpresa dalla Serracchiani prima di chiudere la squadra, alla salute, all’integrazione socio-anitaria, alle politiche sociali e alla famiglia; a Maria Grazia  Santoro, anch’ella esterna ed ex assessore all’urbanistica del comune di Udine, vanno le deleghe alla pianificazione  territoriale, ai lavori pubblici e  all’università. Le altre donne in giunta sono le goriziane Sara Vito, assessore all’ambiente e alle  risorse forestali, e Loredana Panariti, esterna, che avrà il suo bel da fare con gli  assessorati al lavoro, alla formazione, alle pari opportunità, all’istruzione e alle politiche giovanili. Paolo Panontin è assessore alla funzione pubblica, alle autonomie locali e alla protezione civile. Infine a Gianni Torrenti vanno cultura, sport, associazionismo. E mentre la nuova  quadra è al lavoro, la Cna si prepara a ribadire al governo sul tavolo che urgono di risposte e soluzioni. «La nostra associazione», spiega il presidente vicario della Cna Fvg Nello Coppeto, «vuol  cogliere l’occasione del rinnovo del governo regionale per segnalare da subito le priorità del comparto, auspicando che, ancor più che in passato, si  possa creare un rapporto di dialogo  sistematico tra la regione e le organizzazioni datoriali, e la Cna in particolare, per definire soluzioni ai problemi e consultarsi sulla produzione normativa». «Ci rendiamo conto», specifica  il segretario regionale Cna Fvg Roberto Fabris, «che la maggior  parte delle difficoltà che stanno vivendo le nostre imprese è collegata a scenari macro-economici, alla crisi globale, a questioni (quali fiscalità, diritto del lavoro e via dicendo) di competenza del governo nazionale. Ciò non toglie che una regione a statuto speciale come il Friuli Venezia Giulia possa e  debba fare molto per declinare meglio le indicazioni e le normative nazionali a favore delle imprese del territorio e per promuovere iniziative autonome». Se si dovesse stabilire una scaletta  di priorità per le quali la Cna ritiene che la regione possa dare  un forte contributo, penseremmo innanzitutto al «bubbone » della burocrazia. Semplificare dovrà assolutamente  essere la parola d’ordine di questo governo da estendere a tutto il tessuto produttivo regionale: «Dobbiamo consentire alle imprese di dedicarsi alle loro attività produttive», dichiara Fabris, «non possiamo far perdere tempo a chi lavora creando lacci e pastoie, obbligando le imprese a star dietro a una miriade di adempimenti e norme che tolgono tempo ed energia  preziosi». Bisogna poi far ripartire l’economia anche con la spesa pubblica, ove possibile, «e qui richiamiamo i temi, già battuti e ribaditi più volte, del patto di stabilità. Tema trattato  anche in campagna elettorale, su cui quindi ci aspettiamo delle  risposte rapide», afferma Fabris. «Più in generale è necessario comprendere che per far ripartire l’economia locale bisogna concentrarsi sulle piccole opere, dalla riqualificazione dei centri storici all’edilizia civile». Un’altra pressante richiesta che proviene dalle imprese e dai lavoratori che in queste  imprese operano e producono: la moralizzazione e la razionalizzazione della spesa pubblica. Uno spreco che urta con l’impegno faticoso di migliaia di laboriosi cittadini che vedono i loro  acrifici  andare in fumo, fra tasse e balzelli vari». «Vanno recuperate risorse eliminando enti inutili, duplicazioni di strutture, cda», dichiara Coppeto. «In particolare per il comparto  artigiano evidenziamo ancora una volta come le 30 mila imprese costituiscano una base fondamentale nella produzione del pil regionale e per la tenuta occupazionale. L’artigianato va favorito e tutelato non nella logica della “minoranza da tutelare”, ma in quella utilitaristica del sistema. L’artigianato che funziona è energia per il sistema produttivo e benessere per il  territorio, meglio ricordarlo ancora una volta». «Specificamente sottolineeremo, nell’incontro che presto avremo con Serracchiani e l’assessore alle attività produttive», annuncia Fabris,  «che tutto ciò si sostiene anche attraverso quegli intelligenti meccanismi di delega già attuati nelle precedenti amministrazioni (Cata regionale). È altresì necessario che non si  esauriscano le linee di intervento contributivo e che si faccia perciò ogni sforzo per reperire risorse adeguate». Infine il sociale, tema assai caro alla Cna, non direttamente collegato alle  attività produttive «ma che noi sentiamo il dovere di affrontare per la rilevanza che ha sulla collettività e su noi stessi», prosegue Coppeto, «e anche sul bilancio, visto che su oltre la metà  pesa la spesa sanitaria. Su questo auspichiamo che la nuova giunta riesca a non far mai mancare gli interventi di sostegno, senza per questo rinunciare a intervenire con fermezza nella  razionalizzazione della spesa già auspicata».  (Art. di Rosalba Tello)

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