Accentrare per una Cna più forte

Il presidente provinciale Udine e reggente Cna Fvg Coppeto fa il punto sulla confederazione.

Difficile coinvolgere gli imprenditori nell’attività sindacale.


Tra la primavera e l’estate 2013 in Fvg la confederazione va al rinnovo dei propri organi a tutti i livelli. Il lavoro della Cna provinciale di Udine sarà quello più impegnativo, considerata la presenza di numerose zone territoriali; in vista delle assemblee elettive abbiamo sentito il parere del presidente provinciale, Nello Coppeto (che in questa fase, a seguito della decisione di Denis Puntin di candidarsi alle regionali del Fvg con Debora Serracchiani, è anche il reggente della presidenza Cna regionale), sullo stato attuale dell’organizzazione, sulle prospettive future e su come la Cna si pone rispetto a quanto sta accadendo a livello politico e istituzionale ha sempre meno tempo e voglia di riunirsi, ed è comprensibile, visti i tempi sempre più difficili che stiamo vivendo».

 


Cosa fare, quindi? «Dobbiamo dare sempre più risposte a problemi concreti, sul piano professionale (penso al ruolo delle unioni e delle categorie) e sul piano generale: in primis pressione fiscale, burocrazia, rapporti con banche».
Un artigiano, aggiunge il presidente provinciale, «comincia a lavorare la mattina e, tra uffici, banche, burocrazia, pagamenti, non finisce mai: non c’è tempo da dedicare alla famiglia, di conseguenza neanche per l’associazione». Nonostante tutto, però, il segno degli iscritti alla Cna Udine è positivo, «perché gli artigiani credono fortemente nell’operato della confederazione (servizi e sindacato)».
Detto questo, nell’era della spending review, mentre nel pubblico ci si avvia a drastici tagli, cambierà qualcosa anche nella Cna?
«Certamente, anche noi stiamo studiando una razionalizzazione della nostra organizzazione per favorire le nostre attività.
Cadono le province e tagliare sugli sprechi, eliminando i doppioni e gli enti  inutili, va sempre bene: con i numeri del Fvg basterebbe  un’unica Fiera, un solo Confidi per il comparto,  un’unica Camera di commercio. Non ha senso, ad esempio, che il Confidi di Udine abbia difficoltà ad accontentare tutte le richieste degli artigiani, mentre a Gorizia non sanno come utilizzare i fondi a disposizione. Bisogna  che vi sia omogeneità ed equilibrio». Ovviamente le peculiarità territoriali devono rimanere: gli organi interni sono il patrimonio da cui la Cna è nata.
Ma anche noi dovremmo accentrare per creare una  confederazione più forte e rappresentativa». E in questa prospettiva le sedi provinciali potrebbero confluire in un’unica struttura a livello regionale.
A livello politico c’è movimento non solo nella Cna: dopo quelle nazionali, si avvicinano le elezioni regionali, provinciali e comunali (Udine).
La richiesta dell’associazione al mondo politico, forte e prioritaria, è le imprese in condizioni di lavorare. «Abbiamo già rinunciato da tempo, vista la situazione critica generale, a chiedere che le istituzioni risolvano tutti i nostri problemi », afferma Coppeto, «ci accontenteremmo, nell’immediatezza, che almeno si lasciasse l’impresa lavorare in pace, intervenendo subito sul patto di stabilità, snellendo la burocrazia e cessando coi mille controlli che tartassano sempre i soliti, per lo più quelli corretti. E, citando il mio predecessore sistema, «bastoniamo» loro e lasciamo vivere le imprese sane». Il mondo delle pmi, aggiunge Coppeto, sostiene l’economia del paese, eppure è quello più perseguitato: nuove tasse, impossibilità di reperire fondi,  tutto contribuisce a generare stress per l’artigiano, già affaticato da mille cavilli burocratici oltre che dal suo lavoro. «L’artigiano tiene duro finché può, e lo fa perché vuole mantenere i suoi dipendenti. L’amarezza di dover licenziare è infatti ciò che più fa soffrire i piccoli imprenditori».

Infine, una domanda d’obbligo: Coppeto si ricandiderà alla presidenza della Cna provinciale? «Dopo quattro anni di lavoro la strada è spianata e quindi, sull’onda della continuità e grazie ai rapporti instaurati nel primo mandato, intendo contribuire a raggiungere altri risultati. Sono accompagnato da persone, elette quattro anni fa con me, con le idee chiare e voglia di  lavorare». (Art. di Rosalba Tello)

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